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MANUTENZIONE MARCIAPIEDI

Corrispondenza tra Mario Militello ed il Sindaco di Domo riguardo a chi competa la spalatura della neve dai marciapiedi.
Domodossola
MANUTENZIONE MARCIAPIEDI
Trovo molto interessante la corrispondenza tra Mario Militello ed il Sindaco di Domo riguardo a chi competa la spalatura della neve dai marciapiedi.

Non perdiamoci però in cavilli giuridici ed in questioni sindacali.
Prevalga il buonsenso! :si usino meglio le risorse umane e materiali della pubblica amministrazione, visto il continuo aumento delle tasse, ed i frontisti collaborino di buon grado facendosi semmai vanto di essere i primi ad intervenire, nel loro stesso interesse.

Tutti i cittadini si compiacciano di contribuire al decoro della propria Città.

I domesi vanno sollecitati ad opporsi al degrado con presa di responsabilità dell' Amministrazione anche attraverso sanzioni ai singoli inadempienti e con premio agli esempi virtuosi di cittadinanza. Propongo che il riconoscimento annuale al miglior domese per il 2014 venga dato al titolare dell' Albergo Corona che, in giacca e cravatta, con grande dignità e senso civico, oltre che per rispetto dei clienti del proprio esercizio commerciale, non esita con assiduità ad impugnare la ramazza per tenere sempre pulito il suo fronte (e sovente anche quello dei vicini), dando vero lustro alla Città.
Evviva Domo rieducata.

Grazie, signor Sindaco, per la cortese risposta ma…

Per la prima volta e finalmente si riconosce che l’obbligo della manutenzione dei marciapiedi – di proprietà pubblica e privata assoggettata a servitù di uso pubblico - e, quindi, anche la responsabilità dello sgombero della neve, compete all’Amministrazione comunale. (Il suo predecessore, interpellato in proposito da una scolaresca di bimbi, ne scaricava l’incombenza ai proprietari frontisti.)

Ma per quale motivo, dopo l’annosa “valutazione della problematica da parte degli Uffici preposti” - che dovrebbero supportare la sua azione – lei ricorre ancora ad un’espressione (“la cura dei marciapiedi può essere ricondotta all’Amministrazione Civica”) che può generare equivoche interpretazioni?

Risulta che la facoltà per i Comuni di imporre ai frontisti la pulizia dei marciapiedi, prevista dal T.U.F.L. del 1931, sia stata abrogata dalla legge n° 1014 del 1960 e l’incombenza per la pubblica Amministrazione ribadita dalla Cassazione con sentenza n° 4533 del 1993 (!!!) ed altre successive. E’, quindi, ingiustificabile e certamente non encomiabile che sia i funzionari in materia incaricati che i Sindaci ed Assessori delegati, nei lustri avvicendatisi – gli uni e gli altri ben remunerati ed indennizzati – nonostante le lagnanze degli incolpevoli Cittadini puntualmente ogni inverno reiterate, non abbiano ancora adempiuto al proprio dovere e provveduto, in termini chiari, completi e precisi, ad aggiornare l’apposito articolo 27 del Regolamento di Polizia Urbana: atto ufficiale di riferimento per i Cittadini.

E’ apprezzabile, signor Sindaco, il suo richiamo ad “un innalzamento del senso civico con i privati frontisti”, che, però, parrebbe conseguibile solamente su base volontaria. In proposito, infatti, l’ANCI regionale piemontese così esprime il proprio parere:

”Non paiono strumenti idonei ad obbligare i proprietari né l’ordinanza sindacale né il regolamento comunale (di polizia urbana), né apposita deliberazione di giunta. Solo in casi eccezionali, relativi ad emergenze non prevedibili, il Sindaco può adottare ordinanza contingibile ed urgente per far obbligo ai frontisti di procedere allo sgombero della neve, limitatamente a quella particolare circostanza. Deve però trattarsi di evento straordinario per quantità e continuità di precipitazione, tale da essere ritenuto fuori della norma e dunque della disponibilità di uomini, mezzi, strutture di cui il Comune deve disporre per far fronte alla caduta della neve nelle dimensioni prevedibili per quella specifica zona territoriale. In ogni caso tale obbligo deve essere accompagnato dalla previsione dell’integrale rimborso delle spese sostenute dai proprietari per lo sgombero della neve.

Un eventuale regolamento comunale o provvedimento amministrativo che prevedesse in via generalizzata tale obbligo a carico dei privati sarebbe dunque illegittimo, ferma restando la sua esecutività ed esecutorietà. Il privato destinatario dovrebbe conseguentemente impugnarlo ai sensi di quanto sopra esposto.

Il Comune che omettesse le attività di sgombero potrebbe rispondere per responsabilità delle cose in custodia ai sensi dell’art. 2051 cod. civ. per danni arrecati a terzi.”

Infine, trascurando volutamente ogni considerazione in merito alla evidenziata ristrettezza di risorse economiche ed umane – rilevante tema meritevole di eventuale separata trattazione – mi permetto di dissentire dalla sua convinzione che”l’Amministrazione vigila su tutto il territorio”: affermazione, sulla scorta delle situazioni e dei risultati fattuali, quanto meno azzardata.

Coi migliori saluti,
Mario Militello

Gentile sig. Militello,

la cura dei marciapiedi può essere ricondotta all’Amministrazione Civica e questa agisce compatibilmente con le risorse umane ed economiche disponibili come peraltro ha sempre fatto.

Si sottolinea che le risorse umane e quelle economiche sono estremamente esigue e assolutamente insufficienti per riuscire a pulire ogni marciapiede della città.

Una chiosa: sarebbe opportuno che si verificasse, nei casi in ispecie, un innalzamento del livello del senso civico con i privati frontisti che, senza sottilizzare sulla competenza, agevolino il lavoro, altrimenti impossibile, dell’Amministrazione.

Non sarebbe ignominioso, per qualsivoglia frontista, pulire un pezzetto di marciapiede e ciò sarebbe un bellissimo servizio per la città.

L’Amministrazione vigila su tutto il territorio e interviene (nei limiti delle possibilità come sopra) laddove si evidenziano o vengono segnalati particolari disagi.

Per lenire ulteriormente questi disagi dovuti alle nevicate, l’Amministrazione ha diffuso un comunicato con una serie di indicazioni utili per segnalarazioni disagi in caso di neve.

Cordiali saluti
Mariano Cattrini


Signor Sindaco,
un Concittadino lamenta (La stampa – 05.01.2014) che "i marciapiedi gelati a sei giorni dalla ‘mini-nevicata’ sono una vergogna, per colpa anche dei privati che non puliscono, ma chi si deve occupare dell’incolumità dei Cittadini?".

Si tratta di una delle tante inefficienze della pubblica Amministrazione domese che, da decenni, concerne anche la mancata manutenzione ordinaria dei marciapiedi e che, personalmente, negli anni trascorsi, ho più volte – ma inutilmente – segnalato.

La nuova critica offre lo spunto per alcune considerazioni e domande.

Circa la doverosa competenza a provvedere alla manutenzione – ordinaria ed in caso di innevamento – dei marciapiedi, nonostante il disposto dall’articolo 27 del Regolamento di polizia urbana, tempo addietro sono emerse contrastanti opinioni: se a cura dei privati proprietari oppure a carico della pubblica Amministrazione.

Al fine di fugare il dubbio interpellai l’URP ricevendo la seguente risposta:

"Per quanto concerne gli adempimenti a carico dei proprietari dei marciapiedi in caso di nevicata, Le comunico che gli Uffici preposti stanno valutando la problematica evidenziata, verificando i contenuti della documentazione e sentenza della Cassazione.

Non appena in possesso dei risultati, sarà mia premura informarLa." (URP – Giovanna Borrello – 31.01.2008)

Nessuna ulteriore successiva "premurosa" precisazione è seguita.

Sottoposto il quesito – per ottenere un autorevole interpretazione di una sentenza emanata in materia dalla Corte di cassazione – agli esperti de Il Sole 24 ORE, ottenni l'unito parere (Allegato 1).

Appurata - sulla scorta dell’ormai cronico ripetersi delle incresciose e pericolose situazioni rilevate e denunciate - l’inconfutabile responsabilità (per incapacità e/o mancanza di volontà?) sia politica che funzionale dell’Amministrazione comunale, ancora una volta, signor Sindaco, mi rivolgo a lei per chiedere se ritiene di rendere noto:

- chiaramente e conclusivamente, a quale soggetto competa la responsabilità, in ogni condizione atmosferica, della manutenzione dei marciapiedi;

- quali provvedimenti abbia adottato l’Amministrazione al fine di evitare praticamente il ripetersi degli inconvenienti lamentati e

- quali siano e come valuti gli esiti della vigilanza svolta dagli Organi comunali preposti in occasione della recente nevicata.

Assicurare il costante "normale" transito pedonale sui marciapiedi della Città, oltre che a beneficio dei domesi, sarebbe sicuramente apprezzato dai visitatori, connazionale e stranieri - che lei auspica sempre numerosi - e non deluderebbe chi ha creduto nel (bel) progetto "Pedibus".

Confidando che voglia fornire esaurienti delucidazioni, ringrazio e, distintamente, saluto.

Mario Militello



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