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Provincia: Ok alla commissione bipartisan

Il consiglio provinciale vota all’unanimità una commissione bipartisan per elaborare in tempi brevissimi una proposta di ridefinizione degli ambiti territoriali da portare all’attenzione della Conferenza Autonomie Locali della Regione.

Domodossola
Provincia: Ok alla commissione bipartisan
Con l’emendamento proposto dal Sen. Zanetta e approvato dalla Commissione Bilancio del Senato si fa strada la possibilità del co-capoluogo, punto di forza per il mantenimento di servizi e uffici decentrati.

Sarà composta da 4 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione, e presieduta dal Presidente Nobili. E’ la commissione consigliare (per la quale non sono stati previsti gettoni di presenza), che si riunirà entro quindici giorni con il compito di elaborare la proposta territoriale da portare all’assemblea del CAL (la conferenza regionale delle autonomie locali), a cui il Governo con la spending review ha dato mandato di ridefinire i confini degli enti intermedi del Piemonte con superficie inferiore ai 2.500 kmq e popolazione ai 350 mila abitanti.

Proposta dal capogruppo PD Paolo Ravaioli è stata votata all’unanimità, dopo che il Presidente Nobili ha riportato all’aula in un’articolata relazione lo ‘stato dell’arte’ sulle prospettive amministrative del Verbano Cusio Ossola, ribadendo come – al di là dei confini che verranno attribuiti al nuovo ente intermedio – nodo cruciale resti la sostenibilità finanziaria dei bilanci, drasticamente ridotti dai tagli imposti dalla revisione della spesa pubblica che penalizza le province del Nord contabilmente virtuose.

Il Presidente ha reso noto al consiglio dell’atto d’ingiunzione allo Stato votato dalla Giunta per il trasferimento di dieci milioni di euro di ‘residui perenti’, assegnati alla Provincia negli anni 1998-2003 e mai liquidati.

Il Presidente ha inoltre ribadito l’importanza per il VCO di presentarsi con una posizione unitaria al proprio interno per sedersi al tavolo di trattative con le altre province che – non avendo come il Verbano Cusio Ossola i requisiti per salvaguardare il proprio status – non possono avanzare nessuna annessione tout court.

“Si tratta di vagliare – spiega il Presidente – le diverse possibilità ma dobbiamo essere realisti: avvicinare la Lombardia sarebbe d’interesse per molteplici aspetti ma formalmente molto complicato; la grande ‘provincia di quadrante’ ci farebbe più forti ma Vercelli e Biella non sembrano condividere questo percorso. Spazi di manovra per far valere la nostra autonomia ne vedo pochi, se prevarrà la sola alternativa di tornare con Novara dovremo lavorare in quella direzione ma senza complessi di inferiorità e atteggiamento subalterno: indicando fin da subito quali sono i servizi e uffici decentrati dello Stato a cui non intendiamo rinunciare, anche a fronte dell’emendamento validato dalla Commissione Bilancio del Senato, su proposta del Senatore Zanetta, che apre alla possibilità di un co-capoluogo”.

Molto partecipato il dibattito che ne è seguito tra i banchi di opposizione e maggioranza, con posizioni più o meno concordi. Punto di convergenza unanime: il mantenimento delle province come enti di primo grado, con l’elezione diretta da parte dei cittadini e la volontà di tentare di vincere una partita ormai quasi scontata nell’esito: la tutela della provincia del Verbano Cusio Ossola in quanto tale, perché “non siamo un orpello inutile” (Giuseppe Grieco PdL), nonostante “a livello locale non ci siano state in modo udibile e convincente iniziative che confermino la necessità di evitare di tornare ad essere impotente vassallo di un feudo altrui”.

Il consiglio - che si è aperto con l’avvicendamento tra le file di Rifondazione Comunista di Roberto Inzaghi subentrante a Christian Scatamacchia (nominato vicesindaco ad Omegna) - si è aggiornato per il venir meno del numero legale al momento del voto dell’ordine del giorno proposto dal consigliere Stefano Costa (PD) in merito alla prevista chiusura del punto nascite all’ospedale di Domodossola. Verrà posto in discussione nella prossima seduta consigliare con l’ordine del giorno a firma dei consiglieri pidiellini Antonio Ferruggiara e Matteo Marcovicchio per richiedere la proroga dei termini previsti dalla normativa regionale per l’adeguamento e sostituzione delle caldaie di riscaldamento.
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